XLV Ciclo di Rappresentazioni Classiche

8 Maggio 2009

Teatro Greco di Siracusa/XILV Ciclo di Rappresentazioni Classiche n.11

8 Giugno 2008

LA PIRRERAOfficina per la Scuola Internazionale di Teatro  CIRCUITO DEI TEATRI DI PIETRA. 

CANTI E SUONI DALL’ORESTIADE 

Spettacolo itinerante. Lunedì 9 giugno, ore 21.30 

Il coordinamento Artistico è di Simonetta Cartia, che in questo spettacolo alla Pirrera valorizza e rielabora l’esperienza maturata attraverso i viaggi sentimentali nei quartieri di Modica realizzati con la Cooperativa Cartellone. Le musiche dal vivo sono eseguite dal Palermo Artensemble Sestetto. 

Foto di Enrico Contino

Simonetta Cartia in “Canto della terra che gira” , prod. Cooperativa Cartellone – Modica, regia Giovanni Spadola, coreografie Serena Cartia, coordinamento Lillo Contino

Foto di Enrico Contino

Simonetta Cartia – Ilse, nei I Giganti della Montagna di Luigi Pirandello, prod. Cooperativa Cartellone, regia Giovanni Spadola, Coreografie Serena Cartia, Scene, Giusi Digrandi, Video Lillo Contino, Musiche Giovanni Fiderio

I Giganti della montagna a Cava D’Ispica, foto di Enrico Contino

 

La Cooperativa CartellonePirandello e i Giganti della Montagna

 


Teatro Greco di Siracusa/XILV Ciclo di Rappresentazioni Classiche n.10

26 Maggio 2008

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

Pier Paolo Pasolini, La poesia che dice tutto, da poesia.it

Il testamento di Pasolini

Le ceneri di Gramsci, amore irrisolto

 

Non è di maggio questa impura aria
che il buio giardino straniero
fa ancora più buio, o l’abbaglia
 
con cieche schiarite… questo cielo
di bave sopra gli attici giallini
che in semicerchi immensi fanno velo
 
alle curve del Tevere, ai turchini
monti del Lazio… Spande una mortale
pace, disamorata come i nostri destini,
 
tra le vecchie muraglie l’autunnale
maggio. In esso c’è il grigiore del mondo,
la fine del decennio in cui ci appare
 
tra le macerie finito il profondo
e ingenuo sforzo di rifare la vita;
il silenzio, fradicio e infecondo…
 
Tu giovane, in quel maggio in cui l’errore
era ancora vita, in quel maggio italiano
che alla vita aggiungeva almeno ardore,
 
quanto meno sventato e impuramente
sano
dei nostri padri – non padre, ma umile
fratello – già con la tua magra mano
 
delineavi l’ideale che illumina
 
(ma non per noi: tu morto, e noi
morti ugualmente, con te, nell’umido
 
giardino) questo silenzio. Non puoi,
lo vedi?, che riposare in questo sito
estraneo, ancora confinato. Noia
 
patrizia ti è intorno. E, sbiadito,
solo ti giunge qualche colpo d’incudine
dalle officine di Testaccio, sopito
 
nel vespro: tra misere tettoie, nudi
mucchi di latta, ferrivecchi, dove
cantando vizioso un garzone già chiude
 
la sua giornata, mentre intorno spiove.
da Le ceneri di Gramsci

Le ceneri di Gramsci a Teatro 

ancora sulle ceneri

 

Pasolini davanti alla tomba di Gramsci

Le ceneri di Gramsci sul Blog “La Poesia e lo Spirito”

Teatro Greco di Siracusa/XILV Ciclo di Rappresentazioni Classiche n.09

17 Maggio 2008

Cronaca di un anteprima: 

Un triangolo rettangolo, guarnito da quattro piani di finestroni che degradano  ad arco simili a quelli d’un Colosseo piatto, ha il cateto alto 15 metri lambito da un enorme disco dorato, la base misura una quarantina di metri e l’ipotenusa seghettata da almeno settanta scalini va a scemare lì accanto ad un’alta cilindrica torre biancastra, come le pietre della cavea del teatro, accessibile attraverso una scala a chiocciola che giunge sino in cima come una spirale del DNA. La scena in perfetto bilanciamento prospettico si completa con un’ampia e bianca agorà che si dispiega all’inizio con varie file di scaloni, per chiudere infine la skené dalle fogge rotondeggianti accanto ad una fossa di sabbia raffigurante la tomba di Agamennone. E’ la scena architettata da Pietro Carriglio che firma pure i costumi orientali e un’appassionata messinscena di questo kolossal di 25 secoli fa che è l’Orestiade di Eschilo e che utilizza la versione tradotta quarantotto anni fa da Pier Paolo Pasolini per Vittorio Gassman che curò pure la regia assieme a Luciano Lucignani e che vede sulla scena in tre ore e quaranta minuti di spettacolo (come è avvenuto all’anteprima, mentre le repliche saranno scandite in due serate) un centinaio di personaggi, tra cori di vecchi e giovani, soldati, figuranti e attori comprimari. 

leggi il seguito della recensione su sipario.it

Torna dopo quasi mezzo secolo al Teatro Greco di Siracusa l’Orestiade di Eschilo: la traduzione è di Pasolini, la regia, la scena e i costumi sono di Pietro Carriglio, con Giulio BrogiGalatea Ranzi ed Elisabetta Pozzi fra i protagonisti. La trilogia sarà presentata da giovedì 8 in due serate (Agamennone e Coefore-Eumenidi), dopo l’anteprima del 7 che la propone tutta insieme. Essendo gli spettacoli di quest’anno dedicati al tema della legalità, eminenti personalità giuridiche interverranno dopo ogni replica di Eumenidi a commentare il fatto che nel testo appare il primo tribunale della storia occidentale.


XIV edizione del Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani- Palazzolo Acreide

10 Maggio 2008


Il 7 maggio, sulla scena del teatro greco di Palazzolo Acreide si è inaugurata la XIV edizione del Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani, che si concluderà il 31 maggio. 

 

Il Festival

 


Teatro Greco di Siracusa/XILV Ciclo di Rappresentazioni Classiche n.08

10 Maggio 2008

Ieri debutto di Coefore ed Eumenidi

Una conversazione con Pietro Carriglio di Isabella Di Bartolo

IL CALENDARIO

Biglietteria

Foto Coefore

 

 

 

 

 

 

 

 

Elettra, Galatea Ranzi

 

 

 

 

 

 

 

 

La tomba di Agamennone


 

 

 

 

 

 

 

Oreste, Luca Lazzareschi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Balia, Simonetta Cartia

Foto Eumenidi

Oreste, Luca Lazzareschi

 

 

 

 

 

 

 

 

Le Erinni

 

 

 

 

 

 

 

 

Apollo, Maurizio Donadoni, Oreste, Luca Lazzareschi, 

Atena, Elisabetta Pozzi


 

 


Teatro Greco di Siracusa/XILV Ciclo di Rappresentazioni Classiche n.07

9 Maggio 2008

Oggi il debutto di Coefore ed Eumenidi

Foto dell’Agamennone

il Messaggero, Maurizio Donadoni 

 

Agammennone, Giulio Brogi

Clitennestra, Galatea Ranzi e Agamennone, Giulio Brogi 

 

Cassandra, Ilaria Genatiempo

Un particolare della scenografia di Pietro Carriglio          

Un momento dell’Agamennone; da sinistra: Simonetta Cartia, Gianfranco Condé, Franco Barbero, Stefano Santospago, Ilaria Genatiempo