XLV Ciclo di Rappresentazioni Classiche
8 Maggio 2009Teatro Greco di Siracusa/XILV Ciclo di Rappresentazioni Classiche n.11
8 Giugno 2008LA PIRRERA. Officina per la Scuola Internazionale di Teatro CIRCUITO DEI TEATRI DI PIETRA.
CANTI E SUONI DALL’ORESTIADE
Spettacolo itinerante. Lunedì 9 giugno, ore 21.30
Il coordinamento Artistico è di Simonetta Cartia, che in questo spettacolo alla Pirrera valorizza e rielabora l’esperienza maturata attraverso i viaggi sentimentali nei quartieri di Modica realizzati con la Cooperativa Cartellone. Le musiche dal vivo sono eseguite dal Palermo Artensemble Sestetto.
Foto di Enrico Contino
Simonetta Cartia in “Canto della terra che gira” , prod. Cooperativa Cartellone – Modica, regia Giovanni Spadola, coreografie Serena Cartia, coordinamento Lillo Contino

Foto di Enrico Contino
Simonetta Cartia – Ilse, nei I Giganti della Montagna di Luigi Pirandello, prod. Cooperativa Cartellone, regia Giovanni Spadola, Coreografie Serena Cartia, Scene, Giusi Digrandi, Video Lillo Contino, Musiche Giovanni Fiderio

I Giganti della montagna a Cava D’Ispica, foto di Enrico Contino
La Cooperativa Cartellone, Pirandello e i Giganti della Montagna
Teatro Greco di Siracusa/XILV Ciclo di Rappresentazioni Classiche n.09
17 Maggio 2008Cronaca di un anteprima:
Un triangolo rettangolo, guarnito da quattro piani di finestroni che degradano ad arco simili a quelli d’un Colosseo piatto, ha il cateto alto 15 metri lambito da un enorme disco dorato, la base misura una quarantina di metri e l’ipotenusa seghettata da almeno settanta scalini va a scemare lì accanto ad un’alta cilindrica torre biancastra, come le pietre della cavea del teatro, accessibile attraverso una scala a chiocciola che giunge sino in cima come una spirale del DNA. La scena in perfetto bilanciamento prospettico si completa con un’ampia e bianca agorà che si dispiega all’inizio con varie file di scaloni, per chiudere infine la skené dalle fogge rotondeggianti accanto ad una fossa di sabbia raffigurante la tomba di Agamennone. E’ la scena architettata da Pietro Carriglio che firma pure i costumi orientali e un’appassionata messinscena di questo kolossal di 25 secoli fa che è l’Orestiade di Eschilo e che utilizza la versione tradotta quarantotto anni fa da Pier Paolo Pasolini per Vittorio Gassman che curò pure la regia assieme a Luciano Lucignani e che vede sulla scena in tre ore e quaranta minuti di spettacolo (come è avvenuto all’anteprima, mentre le repliche saranno scandite in due serate) un centinaio di personaggi, tra cori di vecchi e giovani, soldati, figuranti e attori comprimari.
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Torna dopo quasi mezzo secolo al Teatro Greco di Siracusa l’Orestiade di Eschilo: la traduzione è di Pasolini, la regia, la scena e i costumi sono di Pietro Carriglio, con Giulio Brogi, Galatea Ranzi ed Elisabetta Pozzi fra i protagonisti. La trilogia sarà presentata da giovedì 8 in due serate (Agamennone e Coefore-Eumenidi), dopo l’anteprima del 7 che la propone tutta insieme. Essendo gli spettacoli di quest’anno dedicati al tema della legalità, eminenti personalità giuridiche interverranno dopo ogni replica di Eumenidi a commentare il fatto che nel testo appare il primo tribunale della storia occidentale.
Teatro Greco di Siracusa/XILV Ciclo di Rappresentazioni Classiche n.08
10 Maggio 2008Ieri debutto di Coefore ed Eumenidi
Una conversazione con Pietro Carriglio di Isabella Di Bartolo
IL CALENDARIO
BiglietteriaFoto Coefore

Elettra, Galatea Ranzi

La tomba di Agamennone

Oreste, Luca Lazzareschi

La Balia, Simonetta Cartia
Foto Eumenidi

Oreste, Luca Lazzareschi

Le Erinni

Apollo, Maurizio Donadoni, Oreste, Luca Lazzareschi,
Atena, Elisabetta Pozzi

Teatro Greco di Siracusa/XILV Ciclo di Rappresentazioni Classiche n.07
9 Maggio 2008Oggi il debutto di Coefore ed Eumenidi
Foto dell’Agamennone

il Messaggero, Maurizio Donadoni

Agammennone, Giulio Brogi

Clitennestra, Galatea Ranzi e Agamennone, Giulio Brogi
Cassandra, Ilaria Genatiempo

Un particolare della scenografia di Pietro Carriglio

Un momento dell’Agamennone; da sinistra: Simonetta Cartia, Gianfranco Condé, Franco Barbero, Stefano Santospago, Ilaria Genatiempo
Teatro Greco di Siracusa/XILV Ciclo di Rappresentazioni Classiche n.06
8 Maggio 2008Ieri l’Anteprima
In circa tre ore e mezza, senza pausa, l’intera trilogia di Eschilo nella traduzione di Pier Paolo Pasolini per la regia di Pietro Carriglio.
Oggi il debutto con Agamennone.

Il procuratore Grasso e il regista Carriglio pochi istanti prima dell’inizio dell’Anteprima
Teatro Greco di Siracusa/XILV Ciclo di Rappresentazioni Classiche n.05
3 Maggio 2008Anteprima giorno 7 Maggio con le tre Tragedie in un giorno, con un intervento finale del procuratore Grasso.
Il mito degli Atridi sara’ al centro del 44mo ciclo di rappresentazioni classiche dell’Istituto nazionale del Dramma antico. Il 7 maggio anteprima al Teatro greco di Siracusa con la trilogia di Eschilo: Agamennone, Coefore ed Eumenidi. Alla fine dello spettacolo, il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso leggera’ un passo dello storico George Thomson sulla vittoria della Giustizia e sul concetto di vendetta. Gli spettacoli cominceranno l’8 maggio e finiranno il 22 giugno.
Bellissima iniziativa che fa un pò pensare di celebrare il ciclo delle rappresentazioni alla maniera dei greci, considerando che la recita di giorno 7 occuperà un tempo che andrà dalle 18,30 circa a mezzanotte.

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Un triangolo rettangolo, guarnito da quattro piani di finestroni che degradano ad arco simili a quelli d’un Colosseo piatto, ha il cateto alto 15 metri lambito da un enorme disco dorato, la base misura una quarantina di metri e l’ipotenusa seghettata da almeno settanta scalini va a scemare lì accanto ad un’alta cilindrica torre biancastra, come le pietre della cavea del teatro, accessibile attraverso una scala a chiocciola che giunge sino in cima come una spirale del DNA. La scena in perfetto bilanciamento prospettico si completa con un’ampia e bianca agorà che si dispiega all’inizio con varie file di scaloni, per chiudere infine la skené dalle fogge rotondeggianti accanto ad una fossa di sabbia raffigurante la tomba di Agamennone. E’ la scena architettata da Pietro Carriglio che firma pure i costumi orientali e un’appassionata messinscena di questo kolossal di 25 secoli fa che è l’Orestiade di Eschilo e che utilizza la versione tradotta quarantotto anni fa da Pier Paolo Pasolini per Vittorio Gassman che curò pure la regia assieme a Luciano Lucignani e che vede sulla scena in tre ore e quaranta minuti di spettacolo (come è avvenuto all’anteprima, mentre le repliche saranno scandite in due serate) un centinaio di personaggi, tra cori di vecchi e giovani, soldati, figuranti e attori comprimari.
Torna dopo quasi mezzo secolo al Teatro Greco di Siracusa l’Orestiade di Eschilo: la traduzione è di Pasolini, la regia, la scena e i costumi sono di Pietro Carriglio, con Giulio Brogi, Galatea Ranzi ed Elisabetta Pozzi fra i protagonisti. La trilogia sarà presentata da giovedì 8 in due serate (
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