Festival delle energie

21 Maggio 2008

Il Festival

Architettura, sostenibilità e reversibilità in rete


.08. Punti, parole

21 Maggio 2008

Tento di rispondere a una lettera

 

Caro Signor Howe, 

la sua lettera è un fulmine a ciel sereno e mi mette in difficoltà.

Ella mi domanda come diventare regista. In teatro i registi si autonominano. Un regista disoccupato è una contraddizione in termini, come lo è un pittore disoccupato; a differenza di un attore disoccupato che è una vittima delle circostanze. Si diventa registi autodefinendosi tali, poi persuadendo gli altri che questo è vero. Così, in un certo senso, trovare lavoro è un problema che deve essere risolto con la stessa abilità e con le stesse risorse che servirebbero durante le prove. Non conosco altro sistema che quello di convincere altre persone a lavorare con te, di iniziare qualsiasi lavoro – anche non pagato – e di presentarlo al pubblico in una cantina, nel retro di un pub, in una corsia d’ospedale, in una prigione. L’energia che si produce lavorando è più importante di qualsiasi altra cosa. Faccia quindi in modo che niente le impedisca di essere attivo, anche nelle condizioni più precarie, piuttosto che perdere tempo nel cercare condizioni più favorevoli che potrebbero anche non presentarsi. In fin dei conti, lavoro chiama lavoro.

Con cordialità

             Peter Brook, Un punto in movimento, Ubulibri


.Uomini, Idee: Don Lorenzo Milani

18 Maggio 2008

Don Lorenzo Milani

A Teatro

“ Il desiderio di esprimere il nostro pensiero e di capire il pensiero altrui è l’amore. Per cui essere maestro, esser sacerdote, essere cristiano, essere artista e essere amante e essere amato sono in pratica la stessa cosa.”

Lorenzo Milani

BERESHITEATRO  PROPOSTA DI CONFERENZA-SPETTACOLO 

 A don Lorenzo Milani

Oggi l’annuale marcia di Barbiana

Oggi 18 maggio, si svolge, come è ormai tradizione, l’annuale marcia di Barbiana. L’evento vuole ricordare don Lorenzo Milani, che visse ed operò proprio in questa sperduta frazione del Comune di Vicchio, in provincia di Firenze. Lì il Priore aveva dato vita, negli anni sessanta, ad una scuola per i figli dei contadini che, malgrado la scarsità dei mezzi di cui disponeva, seppe essere un faro nel panorama pedagogico mondiale.

La marcia di Barbiana ogni anno si arricchisce di nuovi contributi e di nuove persone: evidentemente don Milani ha lanciato un messaggio universale, capace ancora oggi di far riflettere e di scuotere le coscienze. 

leggi l’articolo su italianotizie.it

La Scuola di Barbiana

La scuola di Barbiana è un’esperienza educativa avviata da Don Lorenzo Milani negli anni ’50. La scuola sconcertò e stimolò il dibattito pedagogico degli anni ‘60.

PROGETTO LORENZO

del Centro di Formazione e Ricerca Don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana

La Fondazione Don Milani  è stata costituita da un gruppo di allievi del Priore – provenienti sia dalla scuola popolare di Calenzano che da Barbiana -, da un gruppo di amici e sacerdoti vicini a don Lorenzo e dall’Università degli studi di Firenze.

La Fondazione Don Lorenzo Milani ha un duplice intento: da un lato custodire i luoghi di Barbiana (Scuola, Chiesa, Piscina e Cimitero) dall’altro diffondere il pensiero di don Milani.

Pasolini e Don Milani

Si può seguire la marcia di Barbiana

su Bottega della comunicazione e didattica

e su Istituzione Don Milani


Teatro Greco di Siracusa/XILV Ciclo di Rappresentazioni Classiche n.09

17 Maggio 2008

Cronaca di un anteprima: 

Un triangolo rettangolo, guarnito da quattro piani di finestroni che degradano  ad arco simili a quelli d’un Colosseo piatto, ha il cateto alto 15 metri lambito da un enorme disco dorato, la base misura una quarantina di metri e l’ipotenusa seghettata da almeno settanta scalini va a scemare lì accanto ad un’alta cilindrica torre biancastra, come le pietre della cavea del teatro, accessibile attraverso una scala a chiocciola che giunge sino in cima come una spirale del DNA. La scena in perfetto bilanciamento prospettico si completa con un’ampia e bianca agorà che si dispiega all’inizio con varie file di scaloni, per chiudere infine la skené dalle fogge rotondeggianti accanto ad una fossa di sabbia raffigurante la tomba di Agamennone. E’ la scena architettata da Pietro Carriglio che firma pure i costumi orientali e un’appassionata messinscena di questo kolossal di 25 secoli fa che è l’Orestiade di Eschilo e che utilizza la versione tradotta quarantotto anni fa da Pier Paolo Pasolini per Vittorio Gassman che curò pure la regia assieme a Luciano Lucignani e che vede sulla scena in tre ore e quaranta minuti di spettacolo (come è avvenuto all’anteprima, mentre le repliche saranno scandite in due serate) un centinaio di personaggi, tra cori di vecchi e giovani, soldati, figuranti e attori comprimari. 

leggi il seguito della recensione su sipario.it

Torna dopo quasi mezzo secolo al Teatro Greco di Siracusa l’Orestiade di Eschilo: la traduzione è di Pasolini, la regia, la scena e i costumi sono di Pietro Carriglio, con Giulio BrogiGalatea Ranzi ed Elisabetta Pozzi fra i protagonisti. La trilogia sarà presentata da giovedì 8 in due serate (Agamennone e Coefore-Eumenidi), dopo l’anteprima del 7 che la propone tutta insieme. Essendo gli spettacoli di quest’anno dedicati al tema della legalità, eminenti personalità giuridiche interverranno dopo ogni replica di Eumenidi a commentare il fatto che nel testo appare il primo tribunale della storia occidentale.


Scoprire le relazioni: Fabbrica Europa

14 Maggio 2008

Fabbrica Europa, rassegna giunta alla XV edizione che  proseguirà fino al 24 maggio. Obiettivo 2008: scoprire le relazioni con le culture extraeuropee, dal Mediterrano all’Africa. 
Fabbrica Europa ‘08 indaga le arti sceniche attraverso un dialogo itinerante che, partendo da Firenze, tocca diverse città europee alla ricerca di alfabeti inediti e metodologie originali da condividere, per dar vita a un network di organizzazioni, artisti e ricercatori“.


Teatro Greco di Siracusa/XILV Ciclo di Rappresentazioni Classiche n.06

8 Maggio 2008

Ieri l’Anteprima

In circa tre ore e mezza, senza pausa,  l’intera trilogia di Eschilo nella traduzione di Pier Paolo Pasolini per la regia di Pietro Carriglio.

Oggi il debutto con Agamennone.

Il procuratore Grasso e il regista Carriglio pochi istanti prima dell’inizio dell’Anteprima

 

 

 


.04. Punti, Parole

21 Aprile 2008
Facciamo il punto.

Marat


“Occorre tirarsi fuori dal fosso
per i propri capelli
rovesciare se stessi da dentro in fuori
ed essere capaci di vedere
ogni cosa con occhi nuovi”
da “La persecuzione e l’assasinio di Jean-Paul Marat rappresentati dai filodrammatici di Charenton sotto la guida del marchese di Sade”, di Peter Weiss, Einaudi, Torino
“E come?” qualcuno, certo, chiederà. Weiss, con saggezza, rifiuta di dirlo: ci obbliga a mettere in relazione gli opposti e ad affrontare le contraddizioni; ci lascia scorticati. E’ in cerca di un significato, non di una definizione e affida a chi spetta la responsabilità di trovare le risposte: la toglie al drammaturgo per darla a noi.
da un punto in movimento di Peter Brook