.Domenica.08. Uomini e Idee. Dino Risi
8 Giugno 2008DINO RISI
ADDIO RISI, PADRE DELLA COMMEDIA ITALIANA, dall’ANSA
Un osservatore attento e disincantato dei fatti e dei comportamenti, un ingegno brillante ed eclettico che lascia “l’eredita’ preziosa di un percorso creativo di storie e sequenze che fanno ormai parte del patrimonio culturale e della memoria collettiva del nostro Paese”.
”Ho appreso con grande tristezza la notizia della scomparsa di vostro padre, Dino Risi, che ha segnato con la sua personalissima impronta un lungo periodo del cinema italiano del secondo dopoguerra. Osservatore attento e disincantato dei fatti e dei comportamenti, egli ha saputo dare forma originale alla rappresentazione delle inquietudini, delle speranze e delle contraddizioni di una nazione nuova alla democrazia a avviata ad una tumultuosa stagione di sviluppo economico e sociale. Ingegno brillante ed eclettico, profondo conoscitore della tecnica e del linguaggio cinematografico, Dino Risi lascia l’eredita’ preziosa di un percorso creativo di storie e sequenze che fanno ormai parte del patrimonio culturale e della memoria collettiva del nostro Paese. Con questi sentimenti, mi unisco all’unanime rimpianto per la scomparsa di vostro padre e rinnovo a tutti i famigliari l’espressione del mio profondo e sincero cordoglio”.
Cosi’ il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, definisce il regista Dino Risi, in un messaggio inviato ai figli Claudio e Marco.
Dino Risi e la vecchiaia
28 maggio 1974: Strage di Brescia
28 Maggio 2008Il 28 maggio 1974, durante una manifestazione antifascista a Brescia, scoppiò una bomba che provocò 8 morti e più di cento feriti. Dal 17 Maggio l’autrice dell’interessante blog “Scritture” ha postato fino alla data di oggi, giorno della ricorrenza, una interessante serie di monologhi teatrali scritti in occasione dei trent’anni dalla strage. QUI, puoi leggere il primo post della serie dal titolo La Professoressa. In quella strage morirono cinque insegnanti, tre delle quali donne.
Gli altri monologhi:
Nel ringraziare Lucia Marchitto autrice del blog Scritture, si coglie l’occasione di invitare tutti gli allievi del laboratorio teatrale e creativo “Tessuto inclusivo” a utilizzare questi monologhi come testi di esercitazione.
altre informazioni sul laboratorio qui

.Uomini e idee: Considerazioni di Eduardo
17 Maggio 2008Ancora un omaggio al grande EDUARDO e allo stesso tempo all’interessante blog Il Balcone che del professore ne ha fatto l’interlocutore
Buon caffé a tutti
Il rapporto di Eduardo con la televisione raccontato da Andrea Camilleri
In occasione del centenario della nascita di Eduardo 1900/2000 gli Archivi Teatro Napoli
La sfera umana
8 Aprile 2008
Indicazioni:
Il dialogo si svolge in una stanza bianca. Tre sgabelli molto semplici. I tre personaggi sono seduti. Gli sgabelli sono posti a triangolo. Uno degli sgabelli è posto in un punto della scena. Sarà occupato dal personaggio che prende il nome di Terzo, che siederà, comunque, di spalle al pubblico in modo da rivolgere lo sguardo agli altri due. Terzo è un teatrante. Non parlerà, ascolterà. Starà sempre seduto, tranne alla fine del dialogo. A quel punto si alzerà per consegnare la fotocopia di un testo che ha già con sé fin dall’inizio. Gli altri due siederanno di fronte. Uno, detto Primo, più a destra; l’altro, detto Secondo, non proprio a sinistra, quasi spostato al centro o quasi, ma non proprio. Ora i due, che sono i due candidati si rivolgono a Terzo; ognuno con un proprio monologo. Si alzeranno per parlare. Come sopra, vocianti, ognuno col proprio carattere. Entrambi vogliono un voto motivando tutto a fin di bene. Quando finiscono aspettanno un qualche cenno dall’astante teatrante Terzo che si alza e compie l’azione di cui sopra.
Primo: (Il testo potete facilmente ascoltarlo nella vostra testa, lo sapete)
Secondo: (come sopra)
Terzo: (compiendo l’azione descritta prima e andandosene):
La sfera umana presenta un altro tipo di situazione, diversa da quella della sfera animale del solo vivere per vivere o per sopravvivere. La sfera umana è fondata sulle passioni, sulla tendenza a esplorare e godere; è l’area della ricerca e dello sviluppo, del tentativo costante di arricchire. Si potrebbedire che la sfera umana è più prossima, psicologicamente, alla caratteristica dello spirito famelico che si sforza di ottenere qualcosa, ma contiene anche qualche elemento proprio della sfera animale nel suo porre in azione tutto in modo prevedibile. E c’è qualcosa in più connesso con la sfera umana, una specie di strano sospetto legato alle passioni, che rende gli esseri umani più astuti, volubili e instabili. Essi possono inventare ogni sorta di strumenti e incrementarli in vari modi sofisticati per attrarre altri esseri instabili, e questi a loro volta , elaborano il proprio corredo di contro-strumenti. Così costruiamo il nostro mondo con enorme successo e grandi risultati, ma questa scalata a costruire strumenti e controstrumenti avanza costantemente per generare nuove fonti di passione e d’intrigo. Alla fine non siamo capaci di portare a termine un’impresa tanto grande. Siamo soggetti a nascita e morte. L’esperienza può nascere, ma può anche morire; le nostre scoperte potrebbero essere impermanenti e temporanee.
la grande liberazione attraverso l’udire del bardo
Augurando a tutti buona riflessione, senza nessuna barda pretesa, Terzo. Teatrante.
Pubblicato da unpuntoinmovimento
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