Un rimando ad una pagina dedicata a questa giornata su questo blog
Il Presidente Napolitano in occasione del Giorno della Memoria: “Guardare avanti senza mai dimenticare o rimuovere quel che è accaduto. Portare a compimento il giusto sforzo di ricomposizione storica nella rinnovata coesione umana, morale e civile della nazione”.
E’ la memoria che rende l’uomo diverso da tutti gli altri animali. Noi siamo l’unica specie legata al proprio passato. I nostri ricordi ci danno voce, sono testimonianze storiche da cui altri possono imparare; possono servire a celebrare la nostra gloria o metterci in guardia dai nostri errori.
ADDIO RISI, PADRE DELLA COMMEDIA ITALIANA, dall’ANSA
Un osservatore attento e disincantato dei fatti e dei comportamenti, un ingegno brillante ed eclettico che lascia “l’eredita’ preziosa di un percorso creativo di storie e sequenze che fanno ormai parte del patrimonio culturale e della memoria collettiva del nostro Paese”.
”Ho appreso con grande tristezza la notizia della scomparsa di vostro padre, Dino Risi, che ha segnato con la sua personalissima impronta un lungo periodo del cinema italiano del secondo dopoguerra. Osservatore attento e disincantato dei fatti e dei comportamenti, egli ha saputo dare forma originale alla rappresentazione delle inquietudini, delle speranze e delle contraddizioni di una nazione nuova alla democrazia a avviata ad una tumultuosa stagione di sviluppo economico e sociale. Ingegno brillante ed eclettico, profondo conoscitore della tecnica e del linguaggio cinematografico, Dino Risi lascia l’eredita’ preziosa di un percorso creativo di storie e sequenze che fanno ormai parte del patrimonio culturale e della memoria collettiva del nostro Paese. Con questi sentimenti, mi unisco all’unanime rimpianto per la scomparsa di vostro padre e rinnovo a tutti i famigliari l’espressione del mio profondo e sincero cordoglio”.
Cosi’ il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, definisce il regista Dino Risi, in un messaggio inviato ai figli Claudio e Marco.
Il 28 maggio 1974, durante una manifestazione antifascista a Brescia, scoppiò una bomba che provocò 8 morti e più di cento feriti. Dal 17 Maggio l’autrice dell’interessante blog “Scritture” ha postato fino alla data di oggi, giorno della ricorrenza, una interessante serie di monologhi teatrali scritti in occasione dei trent’anni dalla strage. QUI, puoi leggere il primo post della serie dal titolo La Professoressa. In quella strage morirono cinque insegnanti, tre delle quali donne. Gli altri monologhi:
Nel ringraziare Lucia Marchitto autrice del blog Scritture, si coglie l’occasione di invitare tutti gli allievi del laboratorio teatrale e creativo “Tessuto inclusivo” a utilizzare questi monologhi come testi di esercitazione.