.08. Punti, parole

Tento di rispondere a una lettera

 

Caro Signor Howe, 

la sua lettera è un fulmine a ciel sereno e mi mette in difficoltà.

Ella mi domanda come diventare regista. In teatro i registi si autonominano. Un regista disoccupato è una contraddizione in termini, come lo è un pittore disoccupato; a differenza di un attore disoccupato che è una vittima delle circostanze. Si diventa registi autodefinendosi tali, poi persuadendo gli altri che questo è vero. Così, in un certo senso, trovare lavoro è un problema che deve essere risolto con la stessa abilità e con le stesse risorse che servirebbero durante le prove. Non conosco altro sistema che quello di convincere altre persone a lavorare con te, di iniziare qualsiasi lavoro – anche non pagato – e di presentarlo al pubblico in una cantina, nel retro di un pub, in una corsia d’ospedale, in una prigione. L’energia che si produce lavorando è più importante di qualsiasi altra cosa. Faccia quindi in modo che niente le impedisca di essere attivo, anche nelle condizioni più precarie, piuttosto che perdere tempo nel cercare condizioni più favorevoli che potrebbero anche non presentarsi. In fin dei conti, lavoro chiama lavoro.

Con cordialità

             Peter Brook, Un punto in movimento, Ubulibri

4 Risposte a “.08. Punti, parole”

  1. antoniomigliore Dice:

    Leggendo questa lettera mi è venuto in mente un magnifico insegnamento di qualche anno fa: “Il lavoro bisogna inventarselo…” Il “fare teatro” è uno di quei mestieri che non si smette mai di fare; s’inventa una volta e poi è una continua raffica di pensieri, teorie, parole e pause che, il teatro ce lo insegna, non sono mai vuote….

  2. unpuntoinmovimento Dice:

    Mi fa piacere che il sistema di relazioni di tempo, di spazio, di contenuti, costruito negli anni, improvvisamente realizzi ogni tanto delle soste di barlume. Ciò che conta è mettere in rilievo il mondo con il teatro che, dici bene, non è mai vuoto

  3. luciamarchitto Dice:

    una mia amica un giorno mi disse: “lucia io mi invento ogni giorno, solo così riesco a vivere” quindi non solo il lavoro e il teatro si inventa ma anche la vita. Molto bella questa lettera. Ciao Lucia

  4. unpuntoinmovimento Dice:

    si recita a soggetto
    ciao

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